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Pontificio Istituto Liturgico

   - Informazioni Generali                                                                                                                                                     

  L’Istituto è stato canonicamente eretto dalla Sede Apostolica come Facoltà di Sacra Liturgia presso il Pontificio Ateneo S.Anselmo, per promuovere la scienza liturgica con la ricerca e l’insegnamento. Pertanto è autorizzato a conferire, a nome del Santo Padre, i gradi accademici di Licenza e di Dottorato (Statuta n. 127).

Lo scopo dell’Istituto Liturgico, perciò, è di:
1. Promuovere gli studi superiori della Liturgia (specialmente dell’eucaristia e degli altri sacramenti, della Liturgia delle Ore e dell’Anno Liturgico), negli aspetti teologici, storici, spirituali e pastorali (cf. Sacrosanctum Concilium [= SC] 16 e 23);
2. Promuovere il progresso degli studi liturgici mediante la ricerca scientifica dei docenti come degli studenti (cf. SC 23);
3. Preparare, attraverso un costante uso della metodologia scientifica, i futuri docenti delle discipline liturgiche nelle Università, Facoltà, Seminari e case religiose (cf. SC 15);
4. Preparare sia periti che possano far parte delle commissioni liturgiche regionali o diocesane, che animatori in campo liturgico-pastorale, affinché il popolo di Dio ottenga dalle celebrazioni liturgiche frutti spirituali più abbondanti (cf. SC 44).


   - Programma generale degli studi                                                                                                                                      

Ogni informazione è contenuta nella Guida Generale,
scaricabile dal sito: www.anselmianum.com o per la parte relativa al solo PIL cliccando qui.
Puoi scaricare i programmi relativi al ciclo d'interesse: Anno propedeutico, Licenza, Dottorato.


I Ciclo:

    Negli ultimi anni è diventato sempre più evidente il fatto che molti studenti arrivano a Roma per gli studi universitari senza possedere gli strumenti linguistici adeguati a tale lavoro. Dal momento che molti seminari e sistemi universitari in ogni parte del mondo non danno rilievo allo studio delle lingue, sia antiche che moderne, lo studente che proviene da una tale esperienza si sente spesso sperduto nell’ambiente multilingue di Roma e non è pronto ad affrontare lo studio dei testi liturgici in lingua originale. Come è impossibile studiare la Bibbia a livello universitario senza conoscere l’ebraico e il greco antico, allo stesso modo non è possibile studiare la liturgia a questo livello senza conoscere il latino (per quanto riguarda le tradizioni romana e occidentale) e il greco antico (una delle lingue fondamentali - tra le altre - nell’ambito delle molteplici tradizioni orientali).
    Allo scopo di rispondere a questa pressante esigenza, il Pontificio Istituto Liturgico ha elaborato un programma speciale per coloro che non hanno mai studiato il greco e il latino, o la cui conoscenza di queste lingue non è ancora sufficiente all’utilizzo delle fonti biblico-liturgiche. Un esame di ammissione (24 settembre 2014) consentirà l’iscrizione dello studente direttamente al programma biennale di licenza, oppure all’anno propedeutico.
Il latino sarà insegnato cinque giorni alla settimana; il greco tre. La lingua di insegnamento è italiano. Le lezioni durano 90 minuti. Allo stesso tempo, lo studente deve anche frequentare il Pro Seminario e altri due corsi obbligatori sulla lettura corrente della costituzione liturgica e sul latino tra il periodo tardo-antico e alto Medioevo.
    Alla fine dell’anno propedeutico, lo studente che ha frequentato e superato gli esami potrà ricevere un certificato di frequenza con profitto.
Lo studio delle lingue originali ha anche un valore pratico, poiché alcuni problemi della pratica pastorale hanno origine proprio nel fraintendimento della editio typica latina.
    Il Pontifico Istituto Liturgico è orgoglioso di presentare l’anno propedeutico di studi linguistici come parte del suo servizio alla Chiesa universale.



II Ciclo:

Il programma di studi del pontificio Istituto è organizzato in cinque tipologie di attività formativa:
1. Insegnamenti obbligatori di base
2. Insegnamenti obbligatori caratterizzanti
3. Insegnamenti obbligatori integrativi
4. Insegnamenti a scelta dello studente (corsi e seminari)
5. Preparazione e difesa della Tesi di Licenza



III Ciclo:

1. Si iscrivono al III Ciclo gli alunni che hanno completato tutti gli esami e sostenuto l’esame colloquio della tesi di Licenza con voto finale complessivo dei corsi e della tesina non inferiore a punti 9/10. Lo scopo del III Ciclo è di fornire al Candidato un programma personalizzato e offrendo l’opportunità di creare solide basi per affrontare la Tesi di Dottorato.

2. Il programma prevede al primo semestre un seminario e al secondo semestre due (2) corsi a scelta, fra quelli offerti nell’anno accademico in corso che non siano già stati sostenuti e in accordo con il Preside.

3. Per questo motivo il Candidato, dopo aver discusso e scelto con il Moderatore il tema della tesi di Dottorato e l’area dove tale tema si colloca, presenta la Proposta scritta per il III Ciclo al Preside, la quale deve contenere tre elementi essenziali:
a. la descrizione del tema della tesi,
b. la configurazione dell’area,
c. la bibliografia per lo studio dell’area (non meno di 15 titoli).

Il Preside con il suo Consiglio, vista la Proposta scritta per il III Ciclo, nomina la Commissio ad Lauream, composta dal Moderatore, da un Primo Censore e da un terzo Professore che potrebbe diventare Secondo Censore, una volta concluso il III Ciclo del Candidato.

4. La Commissio ad Lauream, convocata e presieduta dal Preside o da un suo delegato, se le caratteristiche culturali della Proposta scritta per il III Ciclo sono giudicate soddisfacenti, la approva e stabilisce i corsi che il Candidato dovrà frequentare con esame finale (il corso di liturgia comparata è sempre obbligatorio per tutti) e le lingue che dovrà eventualmente imparare.
Il Candidato, perciò, nell’arco dell’anno per il III Ciclo, deve:
a. frequentare il seminario di dottorato (con esame finale),
b. frequentare eventuali altri corsi al PIL o in altre facoltà anche di altre Università (con esame finale),
c. imparare le eventuali lingue assegnate (con testimonianza di apprendimento),
d. leggere la bibliografia della Proposta,
e. stendere un elaborato scritto, non inferiore alle 50 pp. e non superiore alle 100 pp., con la supervisione del Moderatore e del Primo Censore.

5. A conclusione dell’anno per il III Ciclo il Candidato deve aver terminato con esito positivo i corsi assegnatigli, dimostrare di conoscere le eventuali lingue straniere indicategli, aver letto la bibliografia e aver completato l’elaborato scritto.
Entro due mesi dalla consegna dell’elaborato scritto, la Commissio ad Lauream, convocata dal Moderatore, stabilisce il punto dell’elaborato quale tema per la Lectio coram. La data della Lectio è stabilita dal Preside che comunicherà personalmente (o per mezzo di un suo delegato) il punto dell’elaborato 72 ore prima del giorno della Lectio stessa.
La Lectio va fatta davanti alla Commissio ad Lauream, presieduta dal Preside o da un eventuale suo delegato, e non dura più di 45’. Segue la discussione fra i membri della Commissio e il candidato per altri 45’. La durata complessiva dell’esame è di 90’.

6. Finita la discussione, la Commissio si ritira, valuta il risultato delle tre prove (l’elaborato, la lectio e la discussione) ed esprime il giudizio di idoneità del Candidato alla Tesi di Dottorato. Tale giudizio viene immediatamente comunicato al Candidato dal Preside insieme alla Commissio ad Lauream (che chiude così il suo compito).
Da questo momento il Candidato può consegnare la Proposta di Tesi (schema della Tesi, Bibliografia, Metodologia e Scopo della ricerca) al Preside che, con il suo Consiglio, darà l’eventuale parere favorevole. Moderatore e Primo censore sono gli stessi che componevano la Commissio ad Lauream. Alla consegna della Tesi di Dottorato il Preside e il suo consiglio nominano il secondo Censore (che può essere anche il terzo professore della Commissio).

7. Tutti gli studenti che hanno iniziato il corso di Licenza dall’anno accademico 1999-2000 appartengono al nuovo sistema del III Ciclo.

8. Gli studenti che, avendo frequentato e superato gli esami di tutti i corsi prescritti, desiderino consegnare la tesi di dottorato dopo la fine del III Ciclo, sono tenuti ad iscriversi come studenti fuori corso (vedi l’elenco delle «Tasse scolastiche»).